Architettura di un robot complesso

Robot complesso

Robot complesso

Cosa serve per fare un robot? Due ruote, due motori, due driver per i motori e un controller per gestire le funzioni base. Ma appena abbiamo bisogno di funzioni più particolari le cose si complicano. Se vogliamo che il robot vada ad una velocità precisa e controllata? In una direzione precisa? Se vogliano che abbia in ogni momento cognizione della propria posizione all’interno del proprio universo? Che interagisca con l’operatore trasmettendo i dati vitali, ricevendo comandi ad alto livello e trasmettendo la sua visione soggettiva del mondo che lo circonda? Se vogliamo che il robot si muova in modo autonomo evitando gli ostacoli e trovando il suo obiettivo con o senza punti di riferimento esterni?
Allora servono più sottosistemi autonomi e specializzati per le singole funzioni che interagiscano tra loro per formare un unico sistema complesso.
In questo workshop saranno esposti sia la teoria alla base sia alcuni esempi pratici di robot più o meno complessi con tutte le parti che li compongono.

Scarica le slide del workshop:

Rino UMB mark


Lino First Steps

Presentato da:

GuidoLR

Guido Ottaviani

Sito web: guiott.com
e-mail: guido AT guiott.com

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